Tutti siamo un pò più soli. Si, perchè inevitabilmente, tutti noi dobbiamo fare i conti con le distanze fisiche e mentali, che nascono in questo periodo; non parlo solo dei km, del non vedersi, degli abbracci mancati, parlo della mente, della paura e dell’ansia che ci rende schiavi inconsapevoli della solitudine.

Durante il lockdown il turbinio di pensieri che affolla la nostra mente diventa forte costringendoci ad una pausa di riflessione forzata .

Ed è proprio questo il passo per vincere le nostre paure:ASCOLTARLE.

Evitare una paura non ci permette di gestirla. Ad esempio, aver paura di ammalarsi di Covid, è lecito ed è giusto, ma oltre a seguire le corrette norme di prevenzione, non rientra nella nostra sfera di potere, cosi come l’ansia di perdere il lavoro, posso impegnarmi al massimo, ma non so come andrà.

Ogni volta che un paura, uno stato di ansia fa capolino nella nostra vita, chiediamoci:

  1. Rientra nella mia sfera di potere?
  2. Posso gestirlo?
  3. Se non rientra nella mia sfera di potere, come posso affrontare questo stato?

Utilizziamo l’ansia e la paura come spinte per fare attenzione e non compiere errori!

Come vivere il lockdown?

Stare molto tempo a casa, soprattutto quando siamo in famiglia, comporta l ‘andare a rivedere abitudini e spazi, il mio suggerimento, quindi, è quello di preparare un ambiente dedicato al lavoro cosi da definire dei confini precisi. Il rischio senza una buona organizzazione è che l’ambito lavorativo porti via tempo a quello familiare.

Prendetevi del tempo per voi, per il vostre benessere, concedendovi quelle coccole che nella vita frenetica di tutti i giorni tralasciamo.

La stanchezza è tanta, e le mancanze si fanno sentire, ma dobbiamo prendere il buono.

Sempre.

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