La mappa concettuale nasce come strumento per rielaborare e trasmettere conoscenze, informazioni e dati,in modo utile a tutti gli studenti per studiare e imparare.

Gli insegnanti, utilizzano le mappe per trasmettere l’oggetto dei loro insegnamenti

L’accento viene posto sulla capacità individuale di creare mappe concettuali: somministrare a uno studente una mappa già costruita non favorisce l’apprendimento significativo perché rappresenta l’organizzazione del pensiero di chi ha creato la mappa.

Le mappe concettuali sono uno strumento efficace perché permettono di organizzare e strutturare le informazioni in modo che il cervello riesca a elaborarle e a depositarle nella memoria.

Esistono tre tipi di mappe:

  • Mappe mentali
  • Mappe concettuali o strutturali
  • Mappe multimediali

La mappa mentale o cognitiva

La mappa mentale è organizzata intorno a una parola o concetto chiave, viene usata per rappresentare le idee e il pensiero per associazione ed è volta al ripasso delle conoscenze.

Si fonda sull’uso di colori e immagini

La mappa concettuale

Diversa per obiettivi, la mappa concettuale si usa per rappresentare le relazioni che si stabiliscono tra i concetti principali.

La caratteristica principale è la struttura gerarchica: le informazioni si esplicano apartire dai concetti fondamentali e i collegamenti tra le informazioni seguono e danno la possibilità di seguire e ricostruire lo svolgersi di un ragionamento.

Le mappe multimediali

L’estensione naturale delle mappe, soprattutto all’interno del sistema scolastico, sono le mappe multimediali, strumenti digitali che superano i limiti della mappa tradizionale fondata su testo e immagini perché le arricchiscono di elementi multimediali (audio, video, link), ampliandone le potenzialità.

I principi generali per costruire mappe concettuali efficaci sono:

  • Rispettare la struttura gerarchica: prima l’argomento generale, di seguito la divisione nei particolari che lo caratterizzano
  • Usare solo parole chiave o parole-concetto per ogni nodo concettuale, che forniscano una idea o una informazione rispetto all’argomento principale
  • Creare collegamenti tra i nodi concettuali, verticali o trasversali a seconda della complessità della struttura cognitiva, ed esplicitarli con linee ed etichette, per esempio con parole come verbi e connettivi per dare significato alla relazione tra i nodi: una mappa è incompleta se è solo una raffigurazione di concetti

L’allievo che acquisisce,QUINDI, la capacità di creare mappe concettuali secondo questi criteri, è un allievo consapevole dei concetti che sta esprimendo, e la consapevolezza è una forma di conoscenza aggiuntiva.

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