Il problem solving è una soft skill di cui si sente parlare sempre più spesso, ma in cosa consiste esattamente? Il termine Problem solving significa letteralmente ‘risoluzione di problemi’, ovvero la strada per dare la migliore risposta possibile a una determinata situazione critica e solitamente nuova. Quotidianamente ci imbattiamo in piccoli e grandi problemi, ma non tutti riusciamo nello stesso modo nel risolvere situazioni, ci sono persone più reattive, altre più riflessive. Ma perché negli ultimi anni è diventato importante sviluppare la capacità di problem solving? La risposta è che oggi il mondo è diventato molto più complesso, in piena trasformazione digitale , e questo si riflette sia nella vita quotidiana delle persone. Strumenti di problem solving Molte persone hanno un’attitudine naturale alla soluzione di problemi, ma si tratta comunque di una competenza che può essere acquisita. Come possiamo acquisire questa competenza?

Ecco delle fasi:

1) Definire il problema Analizzare bene una situazione, andare a fondo e individuare la situazione critica originale è l’unico modo per raggiungere una soluzione efficace. Se la situazione è complessa può essere utile scomporre il problema principale in problemi secondari. A questo punto si tratta di rappresentare e analizzare il problema: determinare i fattori rilevanti, capire quali informazioni ci servono, reperire i dati di riferimento.

2) Organizzare le informazioni Sì tratta anche di organizzare le informazioni e individuare delle risorse per realizzare un piano di attuazione.

3) Valutate le alternative Bisogna prendere in considerazione diverse soluzioni alternative e poi selezionare quella che sembra più in linea con le aspettative di successo e di tolleranza del fallimento.

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