“Siam tutti leoni quando le cose vanno bene..”

Ma quando vanno male? L’ unica cosa certa è che la più impattante differenza tra chi ha successo e chi no è l’atteggiamento che si ha proprio nei periodi più difficili. Io stessa, riflettendo, mi rendo conto che le più belle soddisfazioni della mia vita, fin’ora, sono sempre arrivate proprio in seguito ai momenti più bui.

Un fallimento deve essere visto come un errore di valutazione da cui apprendere per migliorare.

1.Cambiamo la nostra percezione

Dopo un fallimento lo sconforto è normale, ma trovare un significato positivo in qualsiasi situazione e credere di poter superare l’evento negativo è il giusto stato mentale. La nostra mente influenza le nostri azioni e il nostro modo di vivere…affrontiamo tutto con ottimismo, possiamo sempre ricominciare.

2.Alleniamoci!

Fare sport  aiuta a rinforzare la propria volontà nel raggiungimento di un obiettivo.

3. Piano B

Se c’è una cosa che è radicata nelle persone che percepiscono il mancato raggiungimento di uno scopo importante come un fallimento è la convinzione che non ci siano alternative. Avere un piano B o anche C e D ci aiuta nella gestione del fallimento in quanto ci da la percezione di avere molte alternative possibili per ricominciare.

Sentirsi falliti ci impedisce di poter credere che sia possibile rimettersi in gioco e trovare soluzioni e alternative per gestire l’impatto di un evento spiacevole, entriamo nell’ottica che abbiamo fallito in un solo ambito, non in tutta la nostra vita.

Rivalutare le conclusioni, ristabilire le priorità dopo un fallimento vuol dire ricominciare al meglio e apprendere dai nostri errori.




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