Iniziamo a scoprire la figura del coach in azienda insieme al coach Mauro Tortelli.

Mauro è un professionista esperto e preparato, che può accompagnarci in questo viaggio all’interno del coaching in azienda.

Buona lettura!!

Ho sempre fatto una gran fatica a far capire ai miei figli qual era il lavoro del loro papà. La parola Account manager
significa molto di più che venditore. Significa prendersi cura del cliente, stabilire una relazione solida e farla crescere nel
rispetto delle sue esigenze ma avendo ben chiari gli obiettivi ed i valori dell’azienda che si rappresenta. Un lavoro di
equilibrio, tra cliente ed azienda, che pone il tema della relazione al centro. I miei 30 anni in questo ruolo, presso
multinazionali americane del software, sono stati la palestra quotidiana che, unita ai percorsi di crescita individuale, mi
ha portato ad essere un coach professionista. 
Tre anni fa un cambio di vita radicale, scelto e voluto con tutta la consapevolezza data dal mio percorso personale e
professionale, mi ha catapultato nella realtà della piccola/media impresa italiana. Qui ho scoperto che molte delle parole
e dei concetti diventati parte del mio dna, risultano spesso di difficile comprensione ed applicazione. Lavoro di squadra,
formazione, motivazione, processi di business, obiettivi, tanto per citare alcuni tra i cardini fondamentali di un’azienda di
successo, sono ancora visti come qualcosa di possibile solo per “gli altri”. Spesso vengo ingaggiato per un cambiamento
che, quando deve essere declinato, provoca resistenza e blocchi proprio da parte di chi mi ha investito di questo ruolo. 
Le piccole/medie imprese iniziano a parlare di digital transformation, senza comprendere che i primi cambiamenti su cui
fondare l’innovazione sono quelli strutturali: riconoscimento del valore dei propri dipendenti, creazione delle basi per un
lavoro di team, motivazione dei singoli, creazione e definizione di processi interni codificati.
A questi si aggiunge l’importanza di una chiara comunicazione interna, guidata da una vision ed una mission aziendale
condivisa, come base per una comunicazione esterna efficace che porti al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Spesso invece, la comunicazione interna ricalca modelli gerarchici ed autoritari che abbassano la motivazione ed
incoraggiano il lavoro individuale, facendo perdere di vista l’obiettivo globale dell’azienda. Di riflesso, verso l’esterno si
proietta una immagine confusa che non fa comprendere “chi è” l’azienda e “dove” vuole andare.
Creare momenti di condivisione interna, visti come un valore e non come una perdita di tempo. Proporre corsi di
formazione e creare piani di incentivazione differenziati a seconda del ruolo aziendale sono tra le più grandi forme di
ritorno dell’investimento che un imprenditore possa mettere in atto.
I miei primi giorni in azienda partono sempre dalle interviste ai dipendenti, dove mi pongo in un ascolto attento e privo di
giudizio, nel tentativo di cogliere gli strumenti che ognuno ha già a disposizione per migliorarsi e concorrere attivamente
e con soddisfazione al successo della società di cui è parte. I problemi che emergono, spesso trovano già soluzione nei
racconti dei singoli che senza rendersene conto, in un ambiente protetto come quello del colloquio iniziale, si permettono
di esprimere i propri valori, idee ed ipotesi che nel quotidiano tengono per sé. I colloqui servono anche a condividere gli
obiettivi su cui si vuole lavorare e ad instaurare una alleanza autentica basata sull’ascolto appunto e sul feedback.
Bisogna quindi diventare un buon direttore di orchestra che inizi a far accordare gli strumenti e a far comprendere ai
singoli l’importanza del proprio suono al fine di comporre e suonare un brano di successo. Mantenendo la metafora
dell’azienda come orchestra e della partitura come obiettivi e strumenti condivisi, mi piace concludere con le parole di
Ezio Bosso: “L’orchestra rappresenta una società ideale. La partitura è la Costituzione perché unisce tutti e unisce le
singolarità, non le individualit-à”

Chi è Mauro?
Nasco a Milano, nel lontanissimo 1963, da madre di Urbania e padre Cremonese. Le mie origine, contadine prima ed operaie poi, sono state la base della mia educazione e dei miei valori. Cresco in un contesto periferico multietnico, in cui la “crescita attraverso le difficoltà” era la parola d’ordine: una vera palestra di vita. Fortemente ancorato alla famiglia di mia madre che mi ha donato una forte radice marchigiana, mi sono sempre sentito un pò “emigrato”, nonostante fossi nato e vissuto a Milano. Diplomato in Informatica ma con grande passione per le materie umanistiche ed una forte attitudine alle relazioni umane, sviluppo la mia professionalità in ambito commerciale ed approfondisco i miei interessi studiando psicologia ed attuando percorsi di crescita personale, sfociati nel 2019 diploma di coach professionista.

La mia esperienza professionale nasce nel 1985 e si sviluppa per 36 anni in ambito di multinazionali del software come venditore di soluzioni software a grandi clienti come TELECOM ITALIA. Ho sviluppato le competenze commerciali in ottica “solution selling” coprendo tutti i ruoli di vendita, diretta ed indiretta, a livello nazionale ed internazionale. Ruoli che mi hanno permesso di sviluppare un forte orientamento al “Problem solving creativo”, capacità di analisi e di reperimento/orchestrazione delle risorse necessarie alla costruzione della soluzione per il cliente e gestione di teams internazionali. Lavorare con gli strategic accounts mi ha permesso di comprendere il funzionamento e l’importanza dei processi di business e di sviluppare la capacità di gestire tutti i livelli di relazione aziendali compresi i CXO. Come dico sempre, vivere fuori dalla mia comfort zone rappresenta la normalità e cogliere nuove sfide mi stimola. Su questa scia, due anni fa ho deciso di “tornare” alle origini e mi sono trasferito a Fano con l’obiettivo di ristrutturare un casale e vivere nella natura, capitalizzando le mie esperienze professionali come consulente di aziende ma soprattutto facendo partire il mio nuovo progetto professionale di Coaching.

Un grazie speciale a Mauro Tortelli che ci ha permesso di scoprire questa figura!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su