Che cosa penseranno di me?

-Sarò sembrata antipatica?

Ecco!

Anche io, come tutti, ogni tanto mi trovo a dover fare i conti con la paura del giudizio altrui.

Uno dei bisogni primari più importanti dell’essere umano, è infatti quello di essere accetti dalle persone che ci circondano.

É così importante che lo troviamo nella Piramide di Maslow, subito dopo il bisogno di sicurezza. E’ per questo motivo che temiamo così tanto il giudizio degli altri. Ecco quindi, che dedichiamo molta più attenzione a evitare di ricevere un giudizio negativo piuttosto che a lavorare su noi stessi.

Sin da bambini ci hanno insegnato infatti l’importanza del giudizi altrui. Quello che temiamo davvero però , è l’emarginazione. Tutti noi, nel profondo, temiamo di essere giudicati negativamente

La paura profonda del giudizio nasce da un basso livello di fiducia in sé, che non necessariamente coinvolge tutti gli ambiti della nostra vita.

Una persona molto sicura nel contesto familiare potrebbe apparire insicura nel contesto lavorativo (o viceversa).

Da cosa dipende questo cambiamento?

Dal ruolo che assumiamo all’interno di un gruppo sociale; questo, infatti, condiziona la valutazione del nostro livello di efficacia e può far sorgere l’idea di non essere “abbastanza” bravi, simpatici o intelligenti.

Quando entriamo in questo meccanismo mentale non riusciamo ad esprimere chiaramente le nostre idee.

Le conseguenze di questo meccanismo sono:

1) relazioni poco autentiche e sincere

2)emozioni represse con conseguente somatizzazione

3)dipendenze dal giudizio altrui come conseguenza della scarsa autostima

Liberarsi dalla paura del giudizio degli altri significa sentirsi liberi e padroni della propria vita.

Come superare la paura del giudizio?

– Lavoriamo sulla spontaneità. Esprimiamo ciò che pensiamo in maniera spontanea e gentile, eliminano quel comportamento aggressivo che copre le nostre insicurezze.

– Smettiamo di essere il giudice più severo di noi stessi. Impariamo ad amarci!

– impariamo a distinguere le critiche positive da quelle negative e distruttive.

Sono distruttivele critiche che come scopo principale vogliono creare disagio e tendono a farci sentire in colpa.

Sono critiche positive quelle orientate a farci evolvere.

Chiunque vi critichi con il solo scopo di farvi del male, facendovi sentire in colpa, va allontanato emotivamente, quando non è possibile farlo fisicamente.

Ne va della nostra salute.

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